Sondaggio sul low-cost, dicembre 2011
Si è già detto di come il termine low cost sia spesso mal tradotto nella nostra lingua, e di come alcuni servizi giornalistici e campagne mediatiche abbiano diffuso l’idea che al termine low cost vada associato un concetto di scarsa qualità della prestazione professionale erogata.
Si tratta invece di tentativi strumentali e che danno il segno di un’incapacità da parte di alcuni di comprendere una ridefinizione epocale di professioni che, fino a tempo fa, non avrebbero mai immaginato un cambiamento del genere. È anche vero che siamo in uno scenario iniziale con aspetti non ancora stabilizzati, e dove si sono affacciati soggetti che hanno dato un’impronta esclusivamente commerciale alla professione dentistica, confondendo le idee a molta gente; mettendo in ombra quei professionisti che, venendo incontro ai nuovi scenari economici, si sforzano di offrire servizi professionali con immutata qualità, ma a costi più contenuti, e senza perdere di vista la missione primaria, che non è commerciale, ma “banalmente” di mantenere la salute della bocca.
Abbiamo provato a mettere chiarezza proponendo, nei giorni scorsi, un sondaggio nella nostra pagina di Facebook nel quale si chiedeva che significato si associasse alla definizione low cost nei servizi professionali dentistici. Le opzioni di risposta disponibili erano quattro: “prezzo contenuto delle prestazioni e basta”, “prezzo contenuto delle prestazioni, ma con riserva di valutarne la qualità”, “prezzo contenuto delle prestazioni ma con forti dubbi sulla qualità”, e “non saprei”. Il 64% ha optato per la seconda domanda, il 28% per la prima. Il rimanente 8% si è diviso per metà esatta per le ultime due. L’analisi delle due risposte maggiormente scelte (92%) dimostra che la maggior parte degli intervistati ormai accetta o comunque è attratta da servizi professionali dentistici low cost, ma ha un atteggiamento di verifica, probabilmente imputabile alla relativa novità di questa possibilità.
Se però pensiamo ad altri servizi low cost disponibili da molto più tempo, come i voli aerei, non si mette più in dubbio la sicurezza e l’affidabilità, visto il loro notevole successo commerciale; e stiamo parlando di servizi che hanno a che fare con l’incolumità del viaggiatore. La sintesi alla quale si può arrivare è che, una volta superata questa fase di novità del low cost nel settore delle cure dentali, il fattore tempo determinerà una selezione, come avvenne per quelle compagnie aeree andate in crisi, perché non sono state in grado di riorganizzarsi di fronte alla concorrenza low cost. Premiando le strutture che si adatteranno meglio a questi nuovi scenari di richiesta, e che saranno in grado di garantire ugualmente - usando ancora il parallelo delle linee aeree - l’incolumità del passeggero-dente.
Questo il link per la nostra pagina su Facebook, dove si trova il sondaggio:
Dal web, marzo 2011

Opinioni, novembre 2010
Noi e gli altri
Sono passati quasi due anni da quando è partita questa iniziativa privata per calmierare i prezzi
delle prestazioni odontoiatriche, e con l'occasione ringraziamo tutti coloro che ci hanno affidato le loro cure dentali. È anche motivo di orgoglio sottolineare la nostra indipendenza da altre inziative di gruppo con denominazioni simili, molte delle quali apparse dopo di noi. I riscontri positivi ottenuti fino a oggi non fanno altro che convincerci sempre di più della bontà di questa iniziativa che poggia sul delicato equilibrio tra il fornire prestazioni odontoiatriche di primaria qualità e il praticare prezzi calmierati, senza svilire la professionalità. Ricordiamo solo uno dei motivi vincenti dell'iniziativa: un nome e cognome di un solo professionista sulla targa esposta al di fuori nella nostra struttura.
Opinioni, giugno 2010
Torniamo a chiamare per nome e cognome i dentisti
I recenti fatti di Milano dove molti pazienti, che si sono rivolti a un centro odontoiatrico di una catena in franchising, hanno trovato dall'oggi al domani la struttura chiusa senza la possibilità di continuare le cure, e con contratti di finanziamento da onorare, può essere motivo di sfiducia nei confronti della categoria, specialmente per quelle persone alla ricerca di cure dentali a costo contenuto.
Rimaniamo convinti, e lo saremo sempre di più, che si possa esercitare l’odontoiatria con il massimo beneficio del paziente solo con un rapporto diretto con un professionista, titolare del proprio studio, e non sotto un marchio commerciale. Solo così si può realizzare quella "alleanza terapeutica", duratura anche negli anni, tra dentista e paziente per raggiungere l'obiettivo della risoluzione dei problemi dentali.
Infine, siamo anche convinti che solo “mettendoci la faccia” giorno per giorno si possa applicare quel “low cost” etico, che non significa svendere la professione, ma realizzare con grande sforzo un minimo di odontoiatria sociale da parte di privati senza “santi in paradiso” ma solo con metodi innovativi di razionalizzazione della gestione dello studio e senza penalizzare, in alcun modo, la qualità e la serietà professionale.